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venerdì 14 marzo 2014

Le fotografie di Erwin Blumenfeld in mostra a Milano

Oggi siamo abituati a vedere immagini perfette in tv, online e sulle riviste: corpi che non hanno difetti, particolari in alta definizione, nuovi modi di interpretare la realtà grazie a tecnologie digitali sempre più sofisticate. Eppure oggi, le immagini di alcuni decenni fa, sono ancora in grado di stupirci per la loro originalità e il loro carattere  innovativo. 
Ne è un esempio perfetto la mostra fotografica in corso presso la Galleria Carla Sozzani a Milano: Blumenfeld Studio 1941 - 1960. Il percorso espositivo, formato da circa 100 stampe restaurate, riviste originali e ritagli di pubblicazioni storiche, si concentra sugli anni in cui Erwin Blumenfeld ha lavorato nel suo studio newyorkese in Central Park. Ritenuto uno dei fotografi più importanti e influenti del secolo scorso, ha prodotto immagini mai scontate e fortemente connotate dal suo carattere sperimentatore, non convenzionale e artistico.




Blumenfeld nasce nel 1897 a Berlino da una famiglia borghese di origine ebraica. Dopo aver partecipato alla Prima Guerra Mondiale, nel 1918 si trasferisce ad Amsterdam dove si sposa e apre un negozio di pelletteria. Il vero interesse di Blumenfeld è però la pittura e aderisce al movimento Dada autoproclamandosi capo del dadaismo olandese. All'inizio degli anni '30 inizia ad interessarsi alla fotografia ritraendo i clienti del suo negozio. Nel 1935 si trasferisce a Parigi dove conosce il grande fotografo Cecil Beaton che lo avvicina alla fotografia di moda e a Vogue. Dopo essere riuscito a fuggire da un campo di concentramento nel 1941, parte per gli Stati Uniti con la famiglia. Una volta a New York lavora per tre anni per Harper's Bazaar per poi arrivare a Vogue US e ad altre riviste di moda e di lifestyle. In pochi anni diventa uno dei fotografi più famosi in America occupandosi non solo di moda ma anche di pubblicità come, ad esempio, per Dior, L'Oréal e Max Factor. Muore a Roma nel 1969.

Blumenfeld attraversa decenni densi di eventi e di grandi cambiamenti nella società che racconta nelle sue fotografie a partire da quelle scattate durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale come questa per la campagna a sostegno della Croce Rossa del 1945. 


Nella sua fotografia è costante il riferimento alla storia dell'arte, come ad esempio in "The Picasso Girl", qui di seguito. Spesso utilizza richiami e tecniche diverse che aggiungono una forte componente artistica e di ricerca nella grafica, come il fotomontaggio, la solarizzazione e le diapositive a colori.


Per la moda realizza al contempo immagini moltiplicate, colorate e sperimentali ma anche fotografie che con un semplice sfondo chiaro in grado di mettere in risalto gli abiti e i colori. 


Inoltre per ben 15 anni Blumenfeld collabora con il direttore artistico di Vogue US, Alexander Liberman, arrivando ai vertici della sua esperienza americana e firmando molte copertine che passeranno alla storia.




Decisamente non convenzionali e modernissime sono alcune sue immagini per la pubblicità, come questa per Chesterfield del 1956. 


  
La mostra "Blumenfeld Studio - New York 1941 - 1960" 
a cura di Nadia Blumenfeld Charbit, Francois Cheval e Ute Eskildsen 
Galleria Carla Sozzani, Corso Como, 10 - Milano
Dal 16 febbraio al 30 marzo 2014 
Orari: tutti i giorni 10.30 - 19-30, mercoledì e giovedì 10.30 - 21.00


  

giovedì 31 ottobre 2013

Jole Veneziani. Alta moda e società a Milano

In questo periodo a Milano c'è una mostra molto bella, che vi permette di fare un tuffo nel passato, rivivere le atmosfere degli anni '50 - '60 e di scoprire una grande stilista: "Jole Veneziani. Alta moda e società a Milano".
Curata da Fernando Mazzocca e promossa da Fondazione Bano e FAI , l'esposizione presenta una scelta fra gli oltre 15.000 pezzi dell'Archivio Veneziani, lascito fatto a Federico Bano nei primi anni '80 e attualmente ancora oggetto di studi e approfondimenti. 


Jole, vero nome Jolanda, Veneziani, nasce a Taranto nel 1901, ultima di nove figli. Nel 1907 l'intera famiglia si trasferisce a Milano e Jole, una volta cresciuta, vuole  diventare attrice ma questa sua aspirazione rimane un sogno. Dopo un periodo di lavoro come amministratrice in un'azienda di pelli, nel 1937 apre il suo laboratorio di pellicceria a cui, cinque anni dopo, affianca la sartoria. Nel 1944 trasferisce la sua attività in via Montenapoleone 8 e nel 1946 inaugura la sua linea haute couture. 

Archivio Veneziani-Fondazione Bano

Nel 1951 partecipa, insieme ad altri 12 stilisti, tra cui le sorelle Fontana, Emilio Pucci ed Emilio Schuberth, alla celebre sfilata a Villa Torrigiani a Firenze che decreta la nascita dell'Alta Moda italiana. Da questo momento si susseguono tanti successi, nazionali ed internazionali che porteranno la Veneziani a lanciare la linea boutique Veneziani Sport, sempre nel 1951, ad apparire sulla copertina del Time nel 1952 e a collaborare con l'Alfa Romeo per l'introduzione dei colori nelle carrozzerie e negli interni delle auto nel 1957. 

Archivio Veneziani-Fondazione Bano

Archivio Veneziani-Fondazione Bano

Molte dive hanno scelto di indossare gli abiti di Jole Veneziani sia per sulle scene che nella vita privata: Wally Toscanini, Marlene Dietrich, Josephine Baker, Maria Callas, Anna Proclemr, Giovanna Ralli, Ornella Vanoni e Sandra Milo. 

Archivio Veneziani-Fondazione Bano


La mostra illustra la carriera, i successi e la vita privata di Jole Veneziani: la ricostruzione del suo atelier in via Montenapoleone, i bozzetti, gli abiti originali, le foto di famiglia e con gli amici del bel mondo, i tanti premi ricevuti come l'Oscar della Moda nel 1961 e l'insegna di Grande Ufficiale della Repubblica nel 1974. In più, all'inizio del percorso espositivo, parte il meraviglioso viaggio indietro nel tempo con una presentazione degli abiti più belli indossati dalle donne dell'alta borghesia milanese per giocare a carte, partecipare agli eleganti incontri pomeridiani o trascorrere il proprio tempo libero. Una rappresentazione della vita quotidiana delle signore della Milano bene di 50-60 anni fa e una scoperta, per quanto mi riguarda, di una donna creativa, intraprendente e dal grande spirito imprenditoriale, che ci riporta ad un'epoca che oggi sembra, purtroppo, molto lontana.

Jole Veneziani nel 1972, Archivio Veneziani-Fondazione Bano

La mostra "Jole Veneziani. Alta moda e società a Milano" è a Villa Necchi Campiglio, via Mozart 14, Milano
10 ottobre - 24 novembre 2013
Orari: dal mercoledì alla domenica, 10-18